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Il progetto "Piano per il Risparmio Energetico di Pavia (PREP)" del Comune di Pavia risulta il primo ( 84 il punteggio assegnato) della graduatoria degli Enti ammessi a contributo dalla Regione Lombardia relativamente alla tipologia di intervento B.
Un risultato importante che premia l'attività di Agenda21 del nostro comune ed in particolare il lavoro del Servizio A21L e del gruppo tematico Energia del Forum per lo Sviluppo Sostenibile di Pavia.
Il progetto intende realizzare alcune delle azioni identificate nel Piano dAzione Locale per lo Sviluppo Sostenibile per la città di Pavia (2003) atte ad implementare il piano locale per la sostenibilità degli usi energetici. I punti principali che verranno affrontati sono qui riassunti:
Adeguamento degli strumenti di attuazione del PRG e del Regolamento Edilizio con criteri di efficienza energetica e ricorso alle risorse rinnovabili
Linee guida sul risparmio energetico e lutilizzo delle FER- fonti energetiche rinnovabili (in conseguenza anche di audit e studi di fattibilità realizzati a campione)
Linee guida per capitolati di appalti indirizzati allefficienza energetica (anche con riferimento a sistemi di monitoraggio dellefficacia delle azioni individuate)
Politiche di incentivazione dei progetti edilizi a basso consumo energetico e utilizzo FER (per es. ipotesi di riduzione oneri di urbanizzazione, riduzioni I.C.I., semplificazione amministrative, con enfasi sulla verifica da parte dellEnte dei risultati raggiungibili tramite gli interventi proposti, ricorrendo anche alla progettazione ed implementazione di adeguati sistemi di monitoraggio)
Campagne informative ai cittadini ed alle scuole relative al risparmio energetico ed istituzione premio " migliore progetto di risparmio energetico"
Limplementazione di Agenda 21 Locale ha permesso di istituire un tavolo tematico sullenergia (a far tempo dal novembre 2001) che raduna attorno a sé, oltre al Comune di Pavia promotore del Forum, i diversi attori della realtà cittadina quali le aziende dei servizi energetici che operano a vario titolo sul territorio, i rappresentanti dellUnione Industriale, degli artigiani e delle P.M.I., la camera di commercio, alcune organizzazioni sociali no profit, lUniversità, gli ordini professionali, etc.. Proprio a partire da quegli incontri si sono evidenziate le aree di maggiore interesse per limplementazione di un piano/programma sul risparmio energetico nel medio periodo.
Le azioni sopra riportate evidenziano la necessità di operare con gli strumenti pertinenti allente locale, quali per es.: il Regolamento Edilizio, il PRG e listituzione di linee guida (anche a seguito di audit e studi di prefattibilità). Nello studio di prefattibilità al piano energetico (2003) si è già evidenziato il ruolo e peso dei diversi settori nellambito energetico e per alcuni di essi, verranno impostati degli audit energetici condotti in accordo con il responsabile comunale per la conservazione e luso razionale dellenergia, che testino nello specifico il margine di miglioramento raggiungibile
Per quanto riguarda il RE si prevede un aggiornamento in cui alla tematica energetica verrà dedicato un capitolo ad hoc. Verranno studiate sia soluzioni innovative che possano essere replicabili, ma che tengano conto della specificità del territorio, sia valutata lapplicabilità di soluzioni già proposte in altri RE (come quello del Comune di Carugate). Come documenti a supporto della redazione del RE ed in seguito ad audit e studi di prefattibilità, verranno elaborate delle linee guida per la realizzazione di interventi nel campo civile (residenziale, terziario e PA) sia dal punto di vista delluso razionale dellenergia sia di massimo sfruttamento delle FER, evidenziando tempi di ritorno medi dellinvestimento e benefici ottenibili (in termini di energia primaria ed emissioni di gas climalteranti), considerando leffetto delle possibili politiche dincentivazione.
La fattibilità e successiva realizzazione delle azioni previste non potranno prescindere dallindividuare idonei indicatori che ci permettano di verificare lefficacia degli interventi proposti (ed eventualmente incentivati). A questo scopo verrà studiato come, o sugli interventi più promettenti o su quelli più particolari, implementare e rendere operativo un sistema di monitoraggio che a posteriori sia in grado di meglio qualificare lefficacia delle azioni stesse e definirle come BUONA PRATICA.
Queste attività dovranno servire a definire un vero e proprio programma di risparmio energetico e promozione FER, tralasciando in questa prima fase le problematiche ed interazioni nellimpiego dellenergia nei trasporti.
Il tavolo tematico sullenergia (già operativo allinterno del Forum per lo sviluppo sostenibile di Pavia) si occuperà sia di monitorare il coinvolgimento dei diversi attori nei confronti delle proposte che nasceranno dai diversi studi intermedi, sia di verificare insieme allente locale liter dellattuazione delle proposte.
Di fondamentale importanza sarà poi la fase informativa e di coinvolgimento delle scuole cittadine con il supporto del CREA (Centro Regionale Educazione Ambientale) di Pavia. La diffusione e lo scambio delle esperienze progettuali definibili "buone pratiche esportabili" sfrutterà le reti esistenti a livello nazionale, regionale e provinciale (quali i coordinamenti di A21L) dei quali il nostro comune è stato fra i fondatori.
Per ottimizzare la divulgazione del processo è prevista limplementazione del sito di A21L con losservatorio sulla sostenibilità dello sviluppo, per rendere disponibili i dati sullenergia, sulla qualità dellaria ecc. forniti dai nostri partner. Potranno essere predisposti anche questionari on-line sui consumi energetici e sugli stili di vita, come pure specifici forum su argomenti correlati al progetto, utilizzando al meglio linnovativa sezione interattiva del sito.
L'importo complessivo del progetto è di . 80.000,00 di cui . 50.000,00 finanziati dalla Regione Lombardia.